Nel mondo più tasse sul digitale e sugli estraprofitti

Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Anna Mulassano - Pag. 30

Più tasse sul digitale, misure a sostegno dei redditi medio-bassi e incrementi fiscali su basi mirate, come le tasse sugli extraprofitti o sui prodotti dannosi per la salute. Sono alcune delle tendenze che l’Ocse ha rilevato nella politica fiscale di 92 giurisdizioni nel 2025, riassunte nel report ‘Tax policy reforms 2026’, pubblicato ieri. Il prelievo fiscale su banche e istituzioni finanziarie è tassato da un numero sempre maggiore di Paesi, che spesso colpiscono gli extraprofitti con tributi aggiuntivi su particolari componenti del reddito d’impresa o con sovraimposte applicate al debito tributario. Per quanto riguarda l’Iva l’obbligo di riscossione è stato esteso alle piattaforme online e ai fornitori non residenti. In alcuni casi, inoltre, sono stati rivisti i beni e servizi compresi nelle aliquote ridotte, che talvolta sono state modificate. Tra le riforma che, invece, hanno migliorato la coerenza e la struttura della tassazione sull’energia, il rapporto cita l’armonizzazione italiana delle aliquote applicate a gasolio e benzina.

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