Il professionista risponde in concorso con la società
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 30
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 5638 depositata ieri, ha affermato che il commercialista risponde in concorso delle violazioni tributarie della società-cliente, anche se si limita a trasmettere in via telematica la sua dichiarazione, poiché la sua posizione professionale impone un obbligo di controllo rispetto alle scritture contabili. Tutto ha inizio da sanzioni irrogate a un commercialista di una società ritenuto ‘coautore delle violazioni’ dell’ente. Il professionista ha impugnato l’atto eccependo che le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario della società sono esclusivamente a carico della persona giuridica. Entrambi i giudici di merito gli hanno dato ragione. L’Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione che ha espresso un verdetto totalmente opposto.